LE DIECI REGOLE PER RICONOSCERE UN BUON GELATO

Le dieci regole per riconoscere un buon gelato

Cosa contraddistingue un vero gelato artigianale da un sedicente tale?
In Italia si combatte da anni per avere un disegno di legge più concreto e dettagliato, ma fino ad ora nulla è cambiato; oggi il gelato artigianale è semplicemente il gelato prodotto nel luogo in cui viene venduto. Punto.
Un po’ poco per inquadrare uno dei prodotti più rinomati del Made in Italy esportato in tutto il mondo, non pensate?

Vi diamo il nostro punto di vista e le dieci regole per riconoscere un buon gelato quando lo “vedete”.

  1. PRESENTAZIONE
    Avere cura della presentazione vuol dire avere cura del prodotto. Avere cura del prodotto vuol dire porre attenzione alla qualità e alle lavorazioni. 
  2. COLORE
    Cercate colori che riportino ai prodotti reali: la menta non è verde evidenziatore, perché l’infuso fatto con le foglie risulta di un bianco sporco. Per il cioccolato fondente non vale la regola: più è nero più è fondente. E il pistacchio non sarà mai verde acceso ma più tendente al marroncino.
  3. STAGIONALITA’
    Utilizzare prodotti del territorio e della stagione offre maggiori garanzie di avere il miglior prodotto nel pieno della sua maturazione… trovare in gelateria a dicembre  il gelato alla fragola a noi farebbe storcere un po’ il naso.
  4. PULIZIA
    Ogni negozio, ogni locale, deve trasmetterci sensazioni di ordine e pulizia, e veicolare in noi l’idea di un ambiente “salubre” in cui il prodotto viene lavorato con dedizione.
  5. ALTEZZA
    Un gelato “gonfio” è un gelato che acquisisce volume grazie all’utilizzo di prodotti non naturali.  L’aria al suo interno, vero e proprio ingrediente nel gelato,se usata  in eccesso affievolisce la percezione del genuino sapore degli ingredienti.
  6. NUMERO
    Un numero eccessivo di gusti disponibili può essere sinonimo di “scorciatoie” nelle preparazioni: preparare da zero ogni singolo gusto richiede tempo e cura . Inoltre, come detto, i gusti seguono inevitabilmente la loro stagionalità.
  7. INGREDIENTI
    Esporre la lista ingredienti è sempre motivo di vanto; per questo generalmente dà sempre bella mostra di se’.
    Più in generale, un gelato senza ingredienti che possono avere controindicazioni per la salute, sarà sempre preferibile.
  8. SERVIZIO
     Un personale formato a rispondere alle domande, disponibile alle richieste e attento alle esigenze della clientela, è sempre garanzia di qualità, anche del gelato!
  9. PUBBLICITÀ
    Troppi cartelli, vetrofanie, rimandi a “Bio” – “Km 0” – “Healthy”, non sono sufficienti a garantire i migliori requisiti del prodotto.
  10. LA TEORIA DEL SENZA
    Oggi si dà più importanza a quello che NON c’è nel gelato piuttosto che a quello che ci si mette.
    Senza latte è possibile certo, ma il risultato deve comunque essere ottimale, e non può valere per tutti i gusti.
    Senza zucchero? Improbabile. È possibile utilizzare dei sostituti naturali, o chimici, agli zuccheri standard, quindi con un minore impatto sulla glicemia, ma è necessario conoscere le controindicazioni. 

Il nostro motto rimane comunque “meglio poco ma buono!”.

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